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OLTRE LE FRONTIERE: conoscere dialogando e dialogare conoscendo

“Rifugiato a casa mia”: esperienze di inclusione

 “Ospitateli a casa vostra!” dicono spesso coloro che si oppongono ad una gestione più umana e dignitosa del fenomeno migratorio. Ma si può fare davvero? E come? Don Mimmo Giannuzzi, direttore a livello diocesano della Caritas Italiana, ci presenta il progetto di accoglienza “Rifugiato a casa mia”.

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Libera-mente: cosa ho imparato

Sin da bambino i miei genitori e le persone che hanno contribuito alla mia formazione mi hanno fatto capire che bisogna sempre trarre insegnamento dalle esperienze della vita. Sì, lo so, suona alquanto banale e retorico. Però non posso trattenermi dal cercare di fare il punto della situazione al termine di un’esperienza carica di significato come il ciclo di conferenze “Libera-mente: creatività, ricerca e resilienza nel mondo arabo contemporaneo”.

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Mediterraneo e migrazioni dall’Africa. Rischi e opportunità

“Mediterraneo e migrazioni dall’Africa. Rischi e opportunità”. Questo è il titolo di una giornata di lavori tenutasi lunedì 30 gennaio 2017, presso il Centro Congressi Federico II di Napoli. Il convegno che ha visto come protagonista la collaborazione istituzionale tra il DIS (Dipartimento delle Informazioni per la Sicurezza) e cinque atenei campani: Università degli Studi di Napoli Federico II, Università degli Studi di Napoli L’Orientale, Università degli Studi Suor Orsola Benincasa, Università degli Studi di Napoli Parthenope e Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli. L’obiettivo dell’iniziativa è da cercare nello studio dei fenomeni e nel contributo che ricercatori e studiosi degli atenei napoletani possono apportare alla conoscenza dell’argomento “migrazioni”.

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Disordine, Trump e le vittime del Muslim Ban

Il terremoto Trump sembra non voler finire: una scossa dopo l’altra, decreto dopo decreto, il nuovo Presidente degli Stati Uniti scuote il mondo intero. Un’arma dalle conseguenze immediate, certo diversa da una più democratica riforma a lungo termine che coinvolgerebbe il parlamento. Così, capace ormai di decidere della vita della gente, quel divertente parrucchino biondo inizia a far paura, come un ubriaco al volante (da una settimana!) che non si sa se e dove andrà a sbattere.
L’ultima del Donald: il Muslim Ban. Mr Trump ha così deciso di stoppare l’entrata negli Stati Uniti delle persone provenienti da Iraq, Siria, Yemen, Libia, Somalia, Sudan e Iran, sette paesi a maggioranza confessionale islamica, per ragioni di sicurezza. Solo 90 giorni, dice, il tempo di trovare una soluzione al terrorismo.

Provo a schiarirmi le idee separando gli ingredienti di questo velenoso minestrone, ricetta Trump.


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Totò e la rappresentazione dell’Oriente

Il saggio di Edward Said intitolato “Orientalismo” risulta ancora oggi, nonostante i suoi limiti ed i suoi anni, estremamente attuale. La connotazione mistificatoria e stereotipata del concetto di “Oriente” enucleata da Said ha trovato esempi estremamente rappresentativi nel cinema italiano del ‘900. Per questa ragione ho deciso di analizzare, per quanto le mie competenze possano permetterlo, la rappresentazione dell’ “Oriente” in  alcuni film del più grande attore comico che l’Italia abbia mai conosciuto: Totò.

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Gerusalemme non è Berlino

 

Ero seduta a scrivere, al mio bar preferito di Gerusalemme, quando mia madre stranamente mi telefona: stai bene? Tutto ok? Sei a casa? Sei al sicuro?

Un attentato, mi dice, a Gerusalemme. Ci mancava. Mia mamma anticipa addirittura la notifica di Haaretz, che mi arriva poco dopo sul cellulare. Finisco di mangiare e mi guardo intorno. Nulla. Nelle strade la gente passeggia in una fredda ma soleggiata domenica di gennaio. Niente corse, coprifuoco, allarmi. Soldati in giro e polizia, il solito. Intanto iniziano ad arrivare i messaggi di panico: stai bene vero? Ti avevo detto di non andare laggiù! Tutto ok? Rispondi!

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Per noi l’Italia rappresentava il paradiso

 

Uno dei temi attualmente più trattati è quello dei minori non accompagnati. Questi, rappresentano una categoria di immigrati alquanto vulnerabile. Grazie ad un’opportunità di lavoro che mi è stata assegnata come mediatrice culturale ad un centro di accoglienza per minori stranieri, ho conosciuto le storie di alcuni di questi ragazzi.

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Rivoluzioni violate, presentazione a Napoli

 

Leggere un quotidiano o guardare il tg spesso significa imbattersi in notizie di cronaca estera raccontate in modo non sempre imparziale e oggettivo. Questo dimostra scarso interesse e volontà di informare e, più semplicemente,  chiarisce quanto si punti piuttosto a catturare l’attenzione del pubblico per fare notizia. Ai mass-media affamati di audience, si contrappongono ricercatori e studiosi del settore, che approfondiscono tematiche particolarmente complesse e offrono quadri esaustivi dei diversi Paesi che oggi sono teatro di guerra e conflitti internazionali.

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Natale ad Aleppo: la trappola del confessionalismo

La guerra in Siria si sta combattendo non solo tra fazioni opposte ma anche tra narrazioni discordanti. Da cristiano che si pone domande, mi viene spontaneo chiedermi:come stanno guardando agli ultimi sanguinosi avvenimenti della città di Aleppo i cristiani, in Siria e nel resto del mondo,  mentre il Natale  si avvicina?

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